Ogni riccio un capriccio!

19,00 

Pianti, urla, opposizione e “no” continui possono mettere a dura prova anche il genitore più paziente. Questo videocorso ti aiuterà a comprendere cosa si nasconde dietro i comportamenti difficili e a gestire le crisi con strategie concrete, limiti chiari e maggiore serenità.

Category:

Descrizione

 

Segui il corso in totale libertà, dal telefono, tablet o computer, nei momenti più comodi per te.

Riceverai ebook e materiali scaricabili da conservare nel tempo, utili per ripassare e avere sempre a disposizione le informazioni più importanti.

Avrai accesso alle lezioni per 12 mesi dall’acquisto, con la possibilità di rivedere il corso ogni volta che ne sentirai il bisogno.

Capricci nei bambini 0-3 anni

Con la psicoterapeuta Giovanna Pietricola

Parte 1 — Comprendere cosa c’è dietro il “capriccio”

Capriccio o comunicazione?
Imparare a leggere pianti, urla, opposizione, morsi e lancio di oggetti come segnali da comprendere e guidare.
Sotto il comportamento: emozioni e bisogni
Riconoscere frustrazione, bisogno di controllo, ricerca di attenzione, fatica nell’attesa e difficoltà nei passaggi.
Il cervello del bambino non è ancora quello di un adulto
Comprendere lo sviluppo della regolazione emotiva, del controllo degli impulsi e della capacità di fermarsi e aspettare.
Perché non riesce a calmarsi da solo
Il ruolo dell’adulto come regolatore esterno e guida verso una progressiva autoregolazione.
Fame, sonno e stanchezza: i fattori che accendono la crisi
Individuare sovrastimolazione, giornate troppo piene, fretta, cambiamenti e altre condizioni di vulnerabilità.
Quando il bambino si attiva, si attiva anche il genitore
Riconoscere pensieri automatici, rabbia, impotenza, senso di colpa e paura del giudizio.
“Mi sta sfidando” o “sta facendo fatica”?
Trasformare le interpretazioni che aumentano il conflitto in letture più realistiche e funzionali.
L’ABC del capriccio
Analizzare cosa accade prima, durante e dopo il comportamento per comprenderne la funzione.
Che cosa cerca di ottenere o evitare?
Riconoscere se il comportamento serve a interrompere un passaggio, mantenere un’attività, ricevere attenzione o scaricare tensione.
Bambino e adulto: due vulnerabilità che si incontrano
Osservare non solo la fatica del bambino, ma anche il sovraccarico emotivo e pratico del genitore.
Analisi guidata di una situazione reale
Applicare il metodo a un caso concreto e passare da “non mi ascolta” a “capisco cosa sta accadendo”.

Parte 2 — Prevenire, contenere e riparare

Prevenire prima che la crisi esploda
Osservare i segnali precoci e modificare, quando possibile, tempi, richieste e condizioni ambientali.
Preparare il bambino ai cambiamenti
Accompagnare il passaggio dal gioco alla cena, dal parco a casa o da un’attività piacevole a una richiesta dell’adulto.
Riconnettersi prima di chiedere
Avvicinarsi al mondo del bambino prima di interromperlo o impartire una consegna.
Tempi chiari e piccole scelte
Utilizzare preavvisi, routine e alternative guidate senza trasformare il limite in una negoziazione infinita.
Cosa fare quando la crisi è già iniziata
Abbassarsi alla sua altezza, usare poche parole e mantenere una presenza calma, ferma e prevedibile.
Accogliere l’emozione senza cedere sul comportamento
Validare rabbia e frustrazione, mantenendo il limite sui comportamenti aggressivi o pericolosi.
Le frasi che aiutano davvero
Imparare formule semplici per nominare l’emozione, comunicare il confine e offrire una scelta possibile.
Cosa evitare nei momenti di massima attivazione
Prediche, minacce, umiliazioni, spiegazioni troppo lunghe e richieste che il bambino non può ancora elaborare.
Emozione, limite, scelta: il copione in tre passaggi
Una strategia pratica da utilizzare nei momenti più difficili.
Dopo la crisi: trasformare il conflitto in apprendimento
Ricostruire ciò che è accaduto, nominare l’emozione e insegnare un comportamento alternativo.
Riparare senza annullare la regola
Chiedere scusa per il tono o per una reazione eccessiva mantenendo il limite educativo.
Scegliere bene i “no”
Distinguere i limiti davvero importanti dalle richieste dettate da abitudine, fretta o bisogno di controllo.
Coerenza tra gli adulti
Costruire regole condivise ed evitare contraddizioni davanti al bambino.
Rinforzare ciò che funziona
Valorizzare attese, richieste adeguate, tentativi di calmarsi e piccoli comportamenti collaborativi.
Proteggere anche il genitore
Riconoscere stanchezza e sovraccarico prima che diventino reazioni impulsive.
La checklist per i momenti difficili
Uno strumento rapido per valutare vulnerabilità, ambiente, passaggio, stato dell’adulto e strategia da utilizzare.
Costruire il proprio piano pratico
Individuare una situazione ricorrente, scegliere una micro-strategia e allenarla nella quotidianità.

 

Informazioni aggiuntive

numero di lezioni

2

durata ogni lezione

30 min circa

relatore

Giovanna Pietricola

Recensioni

Ancora non ci sono recensioni.

Solamente clienti che hanno effettuato l'accesso ed hanno acquistato questo prodotto possono lasciare una recensione.

Ti potrebbe interessare…

Prodotti correlati